Un ospite del fisico dentale di Bressanone, Dottor Anton Plattner

Quando il noto dentista di Bressanone Dr. Anton Plattner guarda indietro ai suoi quattro decenni di lavoro e deve riferire sugli alti e bassi della sua professione, afferma con orgoglio che ci sono stati quasi solo successi, che sicuramente deve anche alla buona formazione ricevuta alla Clinica Universitaria di Innsbruck. Vuole anche cogliere l’occasione per ringraziare la sua cara moglie Astrid, che lo ha sostenuto energicamente e incondizionatamente sin dall’inizio. Naturalmente, questo vale anche per il suo team fedele, che ha raccolto intorno a sé. Perché alla fine, quello è decisivo per un buon trattamento.

 

La professione come vocazione

Dr. Anton Plattner è un dentista con cuore e anima. Ancora di più: ha fatto della sua professione la sua vocazione. Ha imparato a vedere l’odontoiatria nel suo insieme. Anche se oggi predomina la specializzazione, che produce specialisti ben preparati, il dentista della città del duomo riconosce che si sta perdendo la visione globale dell’odontoiatria generale. Il dentista di Bressanone pensa che sia un peccato. Ciononostante, avrebbe ripreso la stessa strada.

Quando gli si chiede cosa lo fa sentire di entrare nella bocca di persone familiari e sconosciute con guanti di gomma, di illuminare la loro gola con una lampada frontale, di applicare siringhe alle muscose e di “lavorare” sui pazienti con forcipi e trapani, il simpatico e sempre di buon umore fisico dentale di Bressanone sa che bisogna essere al di sopra di tutto, quando si cura. Per avere successo, bisogna padroneggiare le situazioni difficili in bocca. Questo vale sia per l’implantologia che per altre procedure chirurgiche. Alla fine, l'aspettativa del risultato finale, che corrisponde ad un paziente felice con un bel sorriso, è grande.

 

Tra empatia e digitalizzazione

Il fatto che una visita dal dentista sia spesso associata a paura e preoccupazione non è una novità. Dr. Plattner lo capisce. Inoltre, sottolinea che nella sua linea di lavoro, bisogna mostrare un’enorme empatia. Ai suoi occhi, il paziente deve sentire che i suoi problemi e lui stesso sono presi sul serio e compresi. Mostra il carattere empatico dell’uomo della Valle Isarco quando dice che vuole trattare come vuole essere trattato. È molto soddisfatto quando è riuscito a gestire bene una situazione difficile e quando i pazienti gli sorridono con gioia dopo il trattamento e sono contenti del risultato. Tuttavia, è una sfida fare la giusta diagnosi prima della procedura. Foto, radiografie e modelli aiutano con quello. Grazie alla crescente digitalizzazione, le radiografie possono essere valutate meglio e in modo più neutrale, il che porta alla creazione di un piano di trattamento perfetto e buono dal punto di vista del paziente.

 

I dentisti saranno sempre necessari

Dr. Anton Plattner sa che la sua professione sarà sempre necessaria, sia per la profilassi dentale sia per semplicemente raddrizzare denti storti. Grazie all’implantologia, sempre meno denti vengono molati per creare un ponte. Poiché i pazienti sono spesso più esigenti, la domanda dell’odontoiatria cosmetica è più grande che mai. Un bel sorriso nella società ha i suoi vantaggi; cose simili si possono dire delle belle assistenti per il dentista. Ma la cosa più importante è il trattamento amorevole dei pazienti, che può essere visto come la chiave del successo.

 

Formazione permanente è vantaggioso anche per i dentisti

In tempi come questi, è sicuramente un punto a favore anche per i dentisti, se continuano sempre la loro formazione. Il dialogo con i colleghi internazionali è particolarmente importante per l’uomo di Bressanone. Solo allora si può separare il tanto citato grano dalla pula. Non è uno svantaggio se, come Dr. Anton Plattner, si è naturalmente dotati di una certa avidità di sapere e di curiosità. Questo rende molte cose più facili. La partecipazione a congressi internazionali e le conferenze su vari argomenti hanno fatto di lui un luminare che ha anche scritto la sua esperienza in un bel libro, che è stato trasmesso ai colleghi.

 

La professione di dentista non è un percorso facile

Il modesto fisico dentale della città episcopale sottolinea che il percorso per diventare dentista non è una passeggiata. Oltre alla forza e all’energia, serve soprattutto una cosa: l’autodisciplina. Ci si muove all’interno di una gamma plausibilmente piccola e si deve essere perfetti. Il successo non è una coincidenza, ma il risultato di anni di lavoro. In effetti, non importa se lavori come dermatologo, chirurgo plastico o dentista.

La gioia della professione è in primo piano. L’acquisizione di nuove conoscenze professionali e l’empatia sono anche espedienti per avere successo. Tuttavia, c’è sicuramente un margine di miglioramento nel rapporto interpersonale tra paziente e dentista. Se le paure del paziente sono percepite e il dentista tratta senza creare ulteriori paure o dolore, il paziente inizialmente preoccupato sarà meno spaventato la prossima volta.

 

Il fisico dentale di Bressanone e il filo interdentale

Dr. Anton Plattner ammette che si pulisce i denti due o tre volte al giorno con un dentifricio al fluoro. Anche il filo interdentale e gli spazzolini interdentali non devono mancare. Sa che ognuno è responsabile della propria salute dentale. Ora che sappiamo come prevenire la carie, cerca di prendersi cura dei suoi denti il più possibile. Per quanto riguarda la pulizia, la sua metodologia può anche servire da modello. Tuttavia, Anton Plattner ammette che lui stesso non ama andare da un collega. In ogni caso, però, i denti sani sono la base per la salute generale.

 

Dr. Anton Plattner e la pandemia del Coronavirus

Il dentista e tutto il suo team sono costantemente esposti a malattie infettive. Il coronavirus che attualmente ronza in giro non fa eccezione. Tuttavia, ci sono alcuni colleghi che non vogliono essere vaccinati. Anton Plattner non lo capisce e vede ogni medico come un modello per la società che dovrebbe dare il buon esempio. Senza vaccinazione, è convinto, non possiamo combattere questa pandemia.

 

Una vita lontano dalla pratica

Dr. Anton Plattner, chiamato affettuosamente Toni da pazienti e amici fidati, non pensa alla parodontite, alla carie, all’igiene orale, all’apparecchio o alla prossima conferenza 24 ore su 24. Al contrario: l’uomo di Bressanone è una persona che ama stare nella natura. Non fa differenza se è fuori con la sua famiglia o da solo. Si gode appieno l’aria fresca. Gli piace anche viaggiare per conoscere nuovi paesi, luoghi, culture e persone.

 

Un appello ai lettori della SÜDTIROLERIN

Nonostante le circostanze attuali, la gente non dovrebbe dimenticare di godersi la vita. Senza l’umorismo, e qui l’uomo della città del duomo deve ridere, la vita è divertente solo a metà. Vorrebbe anche occuparsi indirettamente di quello. Perché solo con dei denti belli, trattati da Dr. Anton Plattner si ride meglio, secondo il motto “la salute inizia in bocca”. Gli insider sanno che il grande orso coccolone li sta già aspettando nello studio.

 

Andrea Raffeiner

 

Al congresso a Firenze dal 11 al 13 novembre 2021

Durante la visita nella radio "Radiosprechstunde" a Bolzano: tema salute dentale

Al congresso a Napoli dal 16 al 17 luglio 2021

Ieri – oggi – domani

Articolo originale

Anton Plattner guarda indietro ed in avanti

Diamo uno sguardo al tempo di 40 anni fa: Dopo 11 anni di formazione presso la clinica universitaria di Innsbruck, l’allora 33enne Dr. Anton Plattner ha aperto il suo primo studio dentistico. I pazienti dovevano salire 64 gradini per raggiungere lo studio, perché si trovava al terzo piano in un’immobile senza ascensore. Ogni inizio è difficile: Nel 1981 le banche hanno deciso un blocco del credito, perché a Bressanone il medico era sconosciuto. Durante una mostra dentale a Milano, era, però, stato in grado di firmare un contratto di Leasing von la ditta Siemens. Il tasso di interesse, fissato al 30%, era estremamente alto per gli standard di oggi, però – retrospettivamente – non c’erano altre possibilità per finanziare l’apertura di uno studio. Ringrazia ancora oggi i suoi sette fratelli, che lo hanno aiutato nella ristrutturazione dello studio, e già una settimana dopo l’esame specialistico a Innsbruck nulla ha più impedito l’apertura dello studio dentistico. A Plattner piace ricordare questo periodo, perché l’afflusso di pazienti era stato enorme sin dal primo giorno. Si può anche dire che aprire uno studio dentistico nella città del duomo è stato come vincere alla lotteria. Dopo mezzo anno, lo studio era prenotato per sei mesi in anticipo; il tasso alto degli interessi non era più un problema. Gli abitanti di Bressanone dicevano all’epoca: Dr. Plattner è venuto, ha visto e ha vinto, soprattutto perché allora c’era un enorme vuoto di dentisti. La “SÜDTIROLERIN” guarda indietro ed in avanti con il noto e popolare dentista.

Dr. Plattner come pioniere in implantologia e ortodonzia

Nato nel 1948, Dr. Anton Plattner dice che all’epoca c’erano solo 6 dentisti. Oggi ce ne sono più di 20. La formazione a Innsbruck è stata molto buona ed orientata alla pratica, se si considera l’odontoiatria conservativa. L’implantologia e l’ortodonzia, invece, erano ancora agli inizi. Per essere attivi in queste aree specialistiche era necessario acquisire le apposite conoscenze privatamente. Così Dr. Plattner ha incontrato Dr. Daniel Buser di Berna ai suoi congressi e ha potuto imparare nella sua clinica.

Inoltre, nel 1993 Dr. Plattner era il primo dentista nella città del duomo ad offrire l’implantologia ai suoi fedeli pazienti e, di conseguenza, a mettere un sorriso sui loro volti. Fino a quell’anno molti dovevano recarsi a Bolzano per la fabbricazione di impianti. Questo servizio, che da allora è stato offerto anche a Bressanone, si è rivelato un grande arricchimento. Il simpatico dentista, che continua ad istruirsi e ha una notevole conoscenza specialistica, ha completato la sua formazione nella regolazione dei denti e della mascella a Vienna nel 2002 presso il suo collega californiano Dr. Mc Gann; questo aveva il vantaggio che da allora tutti i trattamenti potevano essere offerti. 

Pazienti soddisfatti come obiettivo

Essere un dentista è un lavoro emozionante. Dr. Plattner si è sempre posto l’obiettivo di avere pazienti soddisfatti. Prova la gioia più grande quando la persona sdraiata sulla sedia di trattamento li ringrazia con un bel sorriso. Nasce una sensazione di felicità. Ogni giorno è nuovo ed emozionante allo stesso tempo; anche se il lavoro richiede molta energia e forza, non c’è noia nella pratica. Il benessere dei pazienti è messo in primo piano e l’uomo di Bressanone ammette apertamente che sceglierebbe sempre ancora la professione di dentista, ben sapendo che la parola professione include anche una vocazione e che il godimento della professione è molto importante.

Formazione continua come asso nella manica

Corsi di formazione e seminari hanno permesso a Dr. Plattner di viaggiare in tutto il mondo. Le conferenze ai congressi mondiali hanno dato al medico di Valle Isarco sempre ulteriori impulsi e anche l’opportunità di imparare dagli errori. La ricetta segreta per godersi il proprio lavoro è la curiosità e l’apprendimento continuo. Cinque anni fa, l’uomo di Bressanone ha scritto un libro che ha distribuito tra i professori dell’università. Riguarda le basi della regolazione dei denti e della mascella e il metodo di trattamento minimamente invasivo, che ha imparato con il suo impegno e la sua sete di conoscenza e che vuole ora trasmettere agli altri. Se dovesse scrivere un’opera che ripercorre gli ultimi quattro decenni, sceglierebbe il titolo “Odontoiatria attraverso i secoli”. E poiché Dr. Plattner non si è mai fermato nel suo processo di sviluppo, si può immaginare che incontrerà sempre nuovi risultati di ricerca su questo argomento e terrà il passo con gli sviluppi. 

La salute come bene più prezioso

Alla domanda sui ricordi più belli, Dr. Plattner afferma che si tratta probabilmente di quelli sulla nascita dei suoi cinque figli. Anche il suo sviluppo da studente povero a dentista di successo è una storia di successo che non è seconda a nessuna. È orgoglioso che anche i due figli più piccoli abbiano un dottorato in odontoiatria. Forse era il fatto che sin da piccoli seguivano da vicino il lavoro del padre nella pratica, forse era qualcos’altro. Il dentista è anche felice quando vede crescere gli otto nipoti. 

Pensa ancora tristemente a un consulente per gli investimenti che gli aveva sottratto un sacco di soldi. Ma dal momento che Dr. Plattner, con il suo carisma positivo, ha anche imparato l’arte dell’oblio, preferisce guardare al futuro. Vuole rimanere in buona salute e, poiché la salute è fondamentale, godere appieno questa più grande risorsa della vita. In futuro vuole prendersela più comoda, ma sarà sempre di aiuto se qualcuno gli chiede un consiglio. E il fatto che la filosofia dell’odontoiatria Plattner sia portata avanti ai massimi livelli dai due figli più piccoli e dal genero a Bressanone, lo fa guardare al futuro con gratitudine e soddisfazione.

 

Intervista: Andreas Raffeiner

 

Una visita dal noto dentista ed implantologo Dr. Anton Plattner a Bressanone

 Articolo originale

Anton Plattner lavora come dentista da più di quattro decenni. Nel campo dei metodi di trattamento minimamente invasivi per i denti disallineati e dell’implantologia, il residente nella città vescovile è diventato un pioniere oltre i confini locali. Per quanto il suo tempo lo consente, partecipa a congressi internazionali, corsi di formazione e convegni. Con riguardo all’attuale pandemia COVID-19 e tutte le sue conseguenze, l’edizione odierna della “SÜDTIROLERIN” vuole sondare un po’ l’opinione dell’appassionato odontoiatra.

Dr. Plattner, da dentista, come ha vissuto la fase estesa della pandemia COVID, soprattutto visto che i trattamenti medici vicini al naso e alla bocca di una persona sono legati al contatto diretto con l’aria esausta, umida e sono contaminati da un numero estremamente elevato di germi?

Come molti altri studi dentistici, abbiamo dovuto chiudere lo studio per due mesi. Quando la pandemia si è attenuata, siamo stato in grado di curare nuovamente i pazienti. Naturalmente, questo è stato fatto solo con le più alte misure precauzionali. Il paziente può togliersi la mascherina solo mentre si trova sulla sedia di trattamento. Per proteggere noi da possibili fonti di infezione, indossiamo una mascherina per il viso, un copricapo, un cappotto e una visiera per il viso. Dopo ogni trattamento, la superficie della sala di trattamento viene pulita a fondo con uno speciale disinfettante. 

In che misura il rischio per la salute del personale odontoiatrico è molto più alto del rischio per le persone che stanno molto vicine in pubblico?

Il rischio per la salute dei dipendenti di uno studio dentistico è aumentato nel senso che, a differenza delle persone che stanno vicine in pubblico, dobbiamo lavorare molto vicino alla bocca aperta, e quindi il rischio di infezione è enorme.

In molti luoghi, le misure di protezione negli studi dentistici iniziano immediatamente davanti alla porta d’ingresso. Avete chiesto anche voi ai pazienti di entrare solo dopo che sono stati informati sul pericolo e sono stati chiesti informazioni sul possibile contatto con persone che avevano un’infezione di COVID?

Come in diversi luoghi, anche noi misuriamo la temperatura corporea dei nostri pazienti quando entrano nell’ordinazione. In questo modo possiamo ridurre il rischio di un’infezione.

Può delineare per noi la routine quotidiana con la pandemia COVID nel Suo studio?

La vita quotidiana è cambiata per noi nella misura in cui dobbiamo prendere maggiori misure precauzionali. La temperatura corporea del paziente viene rilevata quando entra nello studio e, nel caso di temperatura elevata, viene dimesso a casa. Tutti i dipendenti sono tenuti a indossare una mascherina per il viso, guanti, un cappotto e un copricapo. Durante il trattamento, al paziente viene chiesto di indossare degli occhiali protettivi. Ma anche noi proteggiamo i nostri occhi con una visiera.

Gli standard di igiene erano l’essenza di uno studio dentistico anche prima dell’era COVID. Guanti, mascherine per il viso e occhiali protettivi fanno da sempre parte del vostro repertorio standard. A parte il disinfettante, c’erano altre cose che hanno portato un cambiamento significativo per voi?

Poiché è sempre stato di grande importanza in uno studio dentistico essere il più sterile possibile, non è cambiato molto nel nostro repertorio standard. Come detto, tutti i nostri dipendenti devono indossare un copricapo, una mascherina, un cappotto e una visiera protettiva. Inoltre, ogni sala di trattamento viene accuratamente pulita con disinfettante dopo ogni trattamento.

All’inizio della crisi, medici di altre specializzazioni si sono lamentati del fatto che era difficile per loro procurarsi l’equipaggiamento protettivo. Come era questo dal punto di vista del dentista Dr. Anton Plattner?

Poiché la nostra pratica è stata chiusa durante il lockdown, la mancanza di indumenti protettivi non ci ha creato problemi. Dopo la riapertura, il mondo si era già adatto all’aumento della domanda ed ha aumentato la produzione. Quindi non abbiamo avuto problemi a procurarci mascherine, cappotti e visiere.

Negozi e ristoranti hanno dovuto chiudere le loro porte durante il lockdown. I membri di professioni di rilevanza sistemica, come i dentisti, hanno continuato a lavorare? Era nella responsabilità personale  di ognuno di effettuare un trattamento?

Per non esporre i nostri dipendenti a rischi maggiori, abbiamo chiuso il nostro studio medico per due mesi. Abbiamo solo trattato pazienti in forte dolore, con precauzioni molto severe, e con un grande, enorme rischio di infezione per noi.

Tutti i trattamenti rilevanti per i denti sono ora di nuovo possibili? Con riguardo a quale dolore è consigliabile visitare il prima possibile un dentista di fiducia, e con riguardo a quale dolore si può rimandare la visita senza sensi di colpa?

Poiché ora il rischio di infezione può essere controllato molto bene, si consiglia di visitare il dentista per tutti i problemi dentali. Attualmente possono essere rinviati gli interventi cosmetici come l’inserimento di ponti. Tuttavia, grazie alle misure precauzionali adottate, si possono fare tutti gli interventi con la coscienza pulita.

 

Intervista: Andreas Raffeiner

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista con il dentista Dott. Anton Plattner

Articolo originale

Per 40 anni, Anton Plattner ha lavorato come dentista in Bressanone e ora lui viene visto come un pioniere nel campo del trattamento mini-invasivo della deformità dentale e dell’implantologia. Chi riposa, arrugginisce – questo è sempre stato il suo credo e per questo ha partecipato in diversi corsi di formazione e in congressi internazionali in tutto il mondo. Adesso, lui stesso è spesso nella posizione del relatore. È ormai arrivato per lui il momento di diminuire il suo peso lavorativo. Sa che i suoi pazienti si trovano in buone mani, siccome sua figlia Julia con il fidanzato Markus, e suo figlio Florian continuano il suo lavoro.

In un’intervista con la “SÜDTIROLERIN” il dentista appassionato ha rifletto sul passato e sul futuro.

Per quale motivazione ha deciso di diventare un dentista?

All’inizio, ho lavorato come anestesista e medico nel reparto intensivo presso la clinica universitaria di Innsbruck, dove ho anche completato la mia formazione. Nei fine settimana ho lavorato come anestesista a Vipiteno e a Brunico. I frequenti servizi notturni mi hanno dato difficoltà, e mi sono sentito sopraffatto. Quando il professore della clinica odontoiatrica di allora mi ha offerto di specializzarmi come medico, non ci ho pensato due volte, e mi sono dimesso dal ben pagato contratto di anestesista. La formazione per diventare dentista era stata secca, intensa e dura. Abbiamo dovuto scolpire i denti da un blocco di cerotto, soltanto in un secondo momento abbiamo potuto trattare i primi pazienti. Qualche volte ho pensato anche ad abbandonare la formazione, però gli anni passavano velocemente e dopo la mia laurea nel 1981 ho aperto il mio primo studio medico a Bressanone.

Perché ha deciso di diventare un lavoratore autonomo? Come era la Sua prima esperienza con l’apertura dello studio medico?

Per me, c’erano soltanto due opzioni: o una posizione come medico primario o il lavoro autonomo. Per diventare primario ci sarebbero voluti ulteriori dieci anni dopo la laurea, come dentista mi servivano soltanto due anni per diventare autonomo. Dopo la mia specializzazione ho aperto il mio primo studio nel centro di Bressanone. Ho avuto molto successo sin dall’inizio, con un’agenda piena già il primo giorno e con sei mesi di attesa per i nuovi pazienti. La mia felicità personale con mia moglie Astrid e i miei cinque figli, che sono nati tra il 1982 e il 1992, mi ha sempre accompagnata al lavoro.

In quali settori si è specializzato?

Nel 1993 mi sono specializzato in implantologia, perché c’era una grande domanda per quel settore. Mi è stato permesso di studiare con il prof. Buser di Berna. Ho lavorato con un sistema d’impianti considerato uno dei migliori sul mercato. Nel 2002 ho partecipato ad una formazione nel campo della regolamentazione dei denti e della mascella a Vienna con il dott. med. McGann di California, che durava per due anni. Di seguito, ho potuto offrire ai pazienti una trattazione nell’intero campo dell’odontoiatria.

Ha dietro di Se 40 anni di esperienza professionale. Cos’è cambiato nell’odontoiatria?

Molto è cambiato in favore dei pazienti. 40 anni fa, la visita dal dentista era associata con dolore e ansia. L’implantologia era ancora nella sua infanzia. Gli impianti rappresentavano un grande rischio, siccome la probabilità del rigetto era molto alta. Oggi gli impianti rappresentano la normalità quando si deve colmare una lacuna in breve tempo. Anche con riguardo al regolamento dei denti ci sono stati enormi progressi. Nel passato era molto complicato ed era necessario estrarre denti sani per curare una deformità dentale. Inoltre, gli strumenti usati potevano essere chiamati anche strumenti di tortura. Oggi, grazie ai metodi mini-invasivi, la regolazione dei denti è molto semplice e trasparente. Accade solo raramente che denti sani debbano essere estratti.

Quali sono i Suoi obiettivi nel lavoro quotidiano?

Il mio obiettivo è un paziente soddisfatto con denti sani. Esiste una soluzione per ogni problema con i denti. Il trucco è, però, di trovare la giusta diagnosi e di poi progettare il trattamento con l’aiuto dei foto. Ho descritto il trattamento mini-invasivo anche nel mio libro, che ho poi distribuito nelle università.

Per rimanere sempre aggiornato, ha partecipato in tantissime formazioni in tutto il mondo. Perché questo è stato importante per Lei?

La formazione è la chiave del successo. Per poter offrire la migliore odontoiatria, servono curiosità e una sete di conoscenza. Quello che cinque anni fa era la cosa migliore, oggi è già stato superato.

Oggigiorno Lei è considerato un esperto internazionale nel campo della regolazione dei denti ed è anche stato invitato a partecipare in diversi congressi come relatore, recentemente per esempio in Singapore. Di che cosa ha parlato lì?

A Singapore, ho portato con me due casi del mio studio medico. Entrambi i pazienti stavano affrontando un’operazione seria della mascella. Ho spiegato ai partecipanti che è possibile curare anche deformità dentali gravi con un apparecchio ortodontico ed alcuni altri strumenti; un’operazione rischiosa non è necessaria. All’inizio del mese di febbraio 2018 ho partecipato ad un congresso internazionale a Cape Town, dove ho anche parlato del trattamento mini-invasivo.

Sia Sua figlia Julia, sia Suo figlio Florian si interessano per l’odontoiatria e si sono decisi per la professione del dentista. Hanno ereditato questa grande passione per l’odontoiatria da Lei?

Sono riuscito ad interessare i miei figli più giovani per l’odontoiatria. Fare il dentista non è una professione facile, servono forza ed energia, ma se si riesce ad aiutare qualcuno, il lavoro porta molta gioia e soddisfazione. Julia ha l’ortodonzia nel sangue. Mi ha già accompagnata al congresso mondiale a Washington quando frequentava ancora la scuola superiore. Florian, invece, si interessa per la chirurgia orale e l’implantologia, rivaluta i suoi metodi di trattamento con chirurghi di tutto il mondo.

Quali sfide aspetteranno i Suoi successori?

Nel mio studio medico, mi sono occupato di tutte le discipline dell’odontoiatria da solo. Nel futuro, mio figlio Florian si occuperà della chirurgia orale e dell’implantologia, mentre mia figlia Julia tratterà denti storti e si occupa dei pazienti giovani, e il suo fidanzato Markus si occupa di otturazioni, corone, ponti e protesi. A Bressanone, sarà facile sorridere per i pazienti, perché l’odontoiatria si evolve sempre e diventerà sempre migliore. Ho insegnato ai miei successori di fare il meno errori possibili e gli ho dato il segreto del trattamento mini-invasivo come regalo per il futuro.

Quali sono i Suoi piani per il futuro?

Nessuno può prevedere il futuro, ma sarà il mio obiettivo dare consigli ai miei successori con riguardo ai diagnosi ed ai piani di trattamento, esattamente come un navigatore nelle macchine. Un navigatore può essere acceso quando se ne ha bisogno. Continuerò a partecipare ai congressi e conferenze mondiali, perché la mia passione per l’odontoiatria sarà con me per tutta la mia vita. Inoltre, vorrei continuare a viaggiare ed ad andare in vacanza con mia moglie Astrid.

Intervista: Barbara Zöll




Intervista con il dentista dott. Anton Plattner 

Orlando, San Diego, Singapore - Già per molti anni il dentista Anton Plattner di Bressanone viaggia in nome della salute dentale e viene considerato un pioniere nell'ambito del trattamento mini-invasivo con riferimento allo spostamento dei denti. Inoltre, tiene conferenze per informare i colleghi di tutto il mondo sui segreti della correzione dei denti. In un intervista con la "Südtirolerin" ha parlato del suo metodo mini-invasivo, il suo libro e sulle novità del suo studio medico.

Lei è considerato un pioniere con riguardo al trattamento mini-invasivo di spostamenti di denti. In qualità di esperto viaggia in giro per il mondo per trasmettere le sue conoscenze  in congressi internazionali. Come è arrivato Lei a questo metodo mini-invasivo?

Dieci anni fa ho partecipato al simposio Damon a Barcelona. Dott. Damon ha parlato davanti a 2.000 ortodontisti e ha spiegato il suo metodo innovativo del trattamento mini-invasivo. Il terzo immagine della sua presentazione mi ha stupito. Ha detto: "Dimenticate i dogmi della regolazione della mascella!" Poi ci ha mostrato come si può facilmente correggere spostamenti seri. Esistono più di 60 scuole che prevedono metodi di trattamento diversi. Io ho utilizzato e negli anni anche migliorato il sistema del dott. Damon.

Cosa rende il Suo metodo divero dagli altri? Non è un apparecchio ortodontico sempre un apparecchio ortodontico?

Purtroppo, molti dei miei colleghi lavorano ancora secondo il metodo delle vecchie scuole con strumenti molto complicati. Per questo, vengono spesso estratti denti sani per poter mettere l'apparecchio ortodontico. Oggigiorno, i denti sani dovrebbero essere estratti solamente nel caso in cui non si adattano al viso ovvero se la bocca sembra troppo piena. Non è più necessario estrarre denti a causa di un affollamento di denti. A Novembre, sono stato invitato a parlare al congresso mondiale a Singapore. In questa occasione spiegherò come si può trattare anche spostamenti di denti seri senza estrarre denti sani e senza interventi chirurgici rischiosi.

Lei ha scritto un libro dedicato al trattamento mini-invasivo con il titolo "Orthodontic System Plattner". Qual'è lo scopo di questo libro?

Il mio libro dovrebbe essere letto dai docenti delle università. Di seguito, possono trasmettere il mio messaggio agli studenti, in modo tale che il trattamento mini-invasivo sarà utilizzato come il nuovo metodo standard nella regolazione dentale, a favore dei pazienti. Il libro dovrebbe essere un navigatore per i giovani ortodontisti. Si deve cessare di utilizzare i metodi vecchi.

Lei viaggia sempre per tutto il mondo in servizio dei suoi clienti e partecipa nel corso di un anno in numerosi congressi per aggiornarsi, come ultimamente a San Diego e Orlando. Quale novità ha riportato con sè al ritorno nell'Alto Adige?

La formazione è l'elemento fondamentale per il successo. Ai numerosi congressi in Italia e all'estero ho cercato il contatto con i relatori e mi sono scambiato le idee con loro. Confrontando i diversi metodi di trattamento, ho imparato a riconoscere quelli veramente utili. Ho sentito l'impulso di condividere le mie esperienze e conoscenze, perché sono convinto che il trattamento mini-invasivo si diffonderà rapidamente. Sono ancora molto lieto che mia figlia Julia, insieme al suo fidanzato Markus, aprirà un nuovo studio medico a Gennaio 2018, dove lavorerà secondo il mio metodo di trattamento mini-invasivo. Mio figlio Florian le aiuterà tramite impianti mini-invasivi. Io continuerò a partecipare a congressi e a trasferire le mie conoscenze ai colleghi. Sicuramente, non diventerà noioso. L'odontoiatria è molto eccitante e ogni giorno è come un'avventura in montagna, serve la forza, il buon senso e un obiettivo ben definito. Ogni congresso è un arricchimento per il mio studio e una spinta per curare meglio i miei pazienti. 

Barbara Zöll



Con Prof.ssa Paula Cozza - presidente SIDO Italia di Roma







Partecipazione al Damon-Forum in Orlando con i migliori odontoiatri - tra cui Prof. Chris Chang, Prof. Damon, Prof. Badavi, Prof Bagden, Prof. Sarver, Prof. Giuducci, ...

Con Prof. Proffit

A Philadelphia


Dot. Anton Plattner sui benefici della moderna odontoiatria

Il dentista dot. Anton Plattner di Bressanone si trova sulla strada – nel nome dell’odontoiatria. Frequenta corsi e conferenze internazionali in tutto il mondo per essere sempre aggiornato e per offrire ai suoi pazienti il miglior trattamento possibile. Ogni anno investa circa 300 ore del suo tempo libero a corsi di formazione. I denti contribuiscono in larga misura all’impressione visiva generale. Un sorriso bello e luminoso segnala attrattiva e salute. Se una persona non è soddisfatta con i suoi denti, ha automaticamente la faccia più tesa, perché non vuole ridere o perché si vergogna, è imbarazzato e non “mostra i denti”. Ma non deve venire fin lì. Oggi ci sono migliaia di possibilità nell’odontoiatria per porre fine al problema. Ma qual è il metodo corretto? Dot. Anton Plattner frequenta ogni anno diversi corsi e conferenze in tutto il mondo, per esempio, era su un grande congresso ortodontico nel Boston-Covention-Center/USA, una piattaforma per la discussione per 18.000 colleghi. Lì ha potuto comunicare con i dentisti di tutto il mondo e farsi un quadro concreto della situazione attuale nell’odontoiatria.

La “Südtirolerin”: Dot. Plattner, dapertutto si parla della crisi, anche nell’odontoiatria?
Dot. Anton Plattner: Direi che ora è un buon momento per il trattamento dentale. Perché ci sono tanti nuovi metodi più facili e con meno dolore per aiutare il paziente ad un bel sorriso durevole. Anche in tempi di crisi non si deve dimenticare di ridere.

La “Südtirolerin”: Quali sono i punti principali e i vantaggi dell’odontoiatria “nuova”?
Dot. Anton Plattner: Nell’implantologia e nel trattamento della mascella. È incredibile, ma posso fornire una mascella priva di denti con impianti e montare su questi corone fisse. Ciò significa che il pazienti ha i denti fissi fino alla fine, quasi come quelli reali. Questo è un enorme passo avanti, soprattutto per i pazienti senza denti. Le possibilità di successo sono così grandi che posso offrire ai pazienti il seguente: se la mascella rifiuta l’impianto, il paziente non deve pagare il costo della procedura. Ma questo accade molto raramente. L’implantologia si è fatta onore anche nel trattamento del dente singolo. Solo molto raramente i denti sani devono essere sacrificati per un ponte. Perciò noi dentisti siamo sempre più spesso all’altezza della nostra pretesa, perché la priorità assoluta nell’odontoiatria è: conservare la struttura sana del dente. L’implantologia è diventata lo standard, non si possono più immaginare l’odontoiatria e l’ortodonzia senza di essa.

La “Südtirolerin”: Cosa c’è di nuovo nella regolazione della mascella?
Dot. Anton Plattner: La cosa speciale qui sono le forze delicate con cui viene lavorato. Con l’aiuto dell’ortodonzia (apparecchio ortodontico) è possibile spostare i denti non solo nell’osso, ma con l’osso. La mascella diventa più ampia (5-10mm), i denti più dritti e il sorriso più raggiante. Il vantaggio più grande è però che non si devono quasi mai tirare i denti sani. Il trattamento funziona con adulti e bambini, è più comodo e richiede meno tempo. In maggio ho potuto vedere al congresso mondiale a Boston che l’ortodonzia non è un trend di moda. Per me, il lavoro con i metodi vecchi non sarebbe più possibile. Un’altra innovazione sono gli impianti mini. Con questi impianti di titanio (8-10mm di lunghezza, 1,8mm di larghezza) si possono prevenire molti interventi chirurgici nella mascella. Li uso anche per un dente fisso temporaneo, per esempio dopo un trattamento ortodontico, se un dente non è creato. Se l’osso è completamente sviluppato, con circa 18 anni, il dente mancante può essere sostituito con un impianto fisso.

La “Südtirolerin”: Ci sono sicuramente centinaia di sistemi d’impianto. Secondo quali criteri fa Lei la decisione?
Dot. Anton Plattner: È simile allo sport professionistico. Molto importante sono sicuramente le conoscenze e le competenze. Uno sciatore però può sciare il meglio possibile; con uno sci di materiale scadente non vincerà la gara. E così è anche da me. Il materiale ha un’enorme influenza sul risultato del mio lavoro. Ho trovato per me il materiale migliore e il sistema più comodo e sono molto soddisfatto. Per trovare il miglior materiale e sistema di trattamento, sono stato in tutto il mondo.

La “Südtirolerin”: La ringrazio molto per l’intervista e le auguro un successo continuo nel suo lavoro.

(Pubblicato nella “Südtirolerin”)

Intervista con il dot. Anton Plattner sulle tendenze in odontoiatria
“Stare fermi significa andare indietro”, recita così un adagio popolare. A questo crede anche il famoso dentista Anton Plattner di Bressanone. Così investe ogni anno più di 300 ore del suo tempo libero per gli allenamenti nella patria e nell’estero. In questo periodo è l’unico dentista dell’Alto Adige a completare una formazione master in ortodonzia a Monaco. In un’intervista con la “Südtirolerin”, l’esperto parla del futuro dell’odontoiatria.

La “Südtirolerin”: Lei è un dentista da più di 30 anni. Che cosa è cambiato nel trattamento dall’inizio della sua carriera?
Dot. Anton Plattner: Nei primi dieci anni della mia esperienza professionale, noi dentisti abbiamo avuto in primo luogo un’attività riparativa, quando il danno è già avvenuto. Trattamenti di carie erano comuni. All'inizio i denti malati dovevano essere tirati molto prima. Sono stati sostituiti da protesi rimovibili o ponti fissi. Con una completa perdita dei denti, c’era solo la possibilità di una protesi. Negli ultimi decenni l’odontoiatria ha fatto progressi enormi. Oggigiorno la consegna dei denti fino all’età avanzata è nel centro.
Se la perdita dei denti non è possibile da evitare, gli impianti sono ormai diventati standard. I vantaggi sono evidenti. Con mezzi di ancoraggio di una vite di tianio direttamente nell’osso, i denti adiacenti non devono più essere molati. La sostanza dentale sana rimane intatta. Contrariamente al senso comune, gli impianti sono meno costosi, perché solo il dente mancante deve essere sostituito. A differenza dei ponti, gli impianti possono essere mantenuti come i propri denti. Infine, anche il risultato ottico è più bello. I denti impiantati possono praticamente non essere distinti da quelli autentici. (vedere l’originale)

Notizie dell’odontoiatria

Chi non desidera un sorriso perfetto? Gli star ci fanno vedere come va: I denti sbiancati in righe splendono dalle copertine delle riviste patinate. La società è un modello per tante persone si lasciano creare il loro sorriso esteticamente perfetto attraverso l’ortodonzia. Anton Plattner, un dentista noto a Bressanone, che può contare su molti anni di esperienza, parla nella “Südtirolerin” sulle novità e i cambiamenti nell’odontoiatria.

La “Südtirolerin”: Sig. Plattner, cos’è l’importante nell’odontoiatria in particolare?
Dot. Plattner: L’indicazione giusta è quello che conta, cioè la diagnosi corretta. Per questo io ho l’opinione che i dentisti devono avere un vasto spettro di conoscenza. L’odontoiatria, simile alla medicina olistica, si basa sul fatto che i denti adiacenti sono coinvolti. Come risultato il consiglio è molto più facile. Con la diagnosi corretta, la quota di successo è molto più alta rispetto al passato , nell’implantologia per esempio è di 97 per cento.

La “Südtirolerin”: Quali sono state le innovazioni in odontoiatria negli ultimi anni?
Dot. Plattner: Negli ultimi 20 anni molto è cambiato, perché quando ho iniziato il lavoro, il tipo di conoscenza era molto diverso. All’inizio degli anni 80 si lavorava ancora tanto con i protesi. Vuol dire che se si ha voluto sostituire un dente mancante, anche i denti sani hanno dovuto essere macinato in modo che fra essi i denti fissi hanno potuto essere attaccati. Era più una forma ripartiva dell’odontoiatria. Negli anni 90, tuttavia, c’era un grande progresso: L’implantologia è diventata il metodo usuale. I radici naturali dei denti mancanti sono sostituiti, principalmente da una vite di titanio che è fissata nel mascellare.

La “Südtirolerin”: C’è una differenza notevole e qualitativa tra i denti naturali e impianti?
Dot. Plattner: Il rifiuto dei denti impiantati è molto basso. Anche i pazienti così trattati hanno raramente problemi con gli impianti. Visivamente non c’è alcuna differenza tra i denti naturali e quelli impianti.

La “Südtirolerin”: Come vede Lei il futuro dell’odontoiatria?
Dot. Plattner: La gente di oggi bada molto più ai denti e attende regolarmente i controlli. Il dentista del futuro avrà meno a che fare con la riparazione dei denti, ma piuttosto passare alla prevenzione e diventare un “consulente dentale”. Forse un giorno il progresso ci permette una vaccinazione contro la carie, otturazioni saranno allora inutili. Già negli ultimi anni le fasi di trattamento in odontoiatria – anche causato dal materiale – sono diventate molto più facili. Questa tendenza continuerà sicuramente. Sarà sempre bisogno del trattamento ortodontico, ma ci saranno meno casi di carie e quindi sempre meno impianti e meno riempimenti.

La “Südtirolerin”: Cosa si può fare tranne lavarsi i denti per garantire che i propri denti rimangono?
Dot. Plattner: La cosa più importante è sicuramente la cura costante. Si consiglia di andare dal dentista di loro scelta almeno due volte l’anno. Questo è probabilmente il migliore investimento. La cosa peggiore che si può fare è di rovinarsi i denti completamente e lascarli ristrutturare poi a prezzo basso all’estero.

La “Südtirolerin”: Che cosa Le affascina personalmente dell’odontoiatria?
Dot. Plattner: Una materia molto interessante per me è la regolazione dei denti. È la mia gioia e sfida più grande, regalare ai miei pazienti un sorriso bello e perfetto. È affascinante come, con le risorse attuali, ci si sposta per esempio con un fermaglio i denti storti e gli mette in posizione corretta.

(Pubblicato in “Südtirolerin”) (vedere l’originale)

Alcuni dipinti di dot. Plattner

Due cornacchie in montagna

I prati prima del mietè

Sogno d’estate

Exotica

Questo dipinto ho fatto per ultimo per la nascita della mia quarta figlia e orna la sala d’aspetto del mio studio medico da ormai 20 anni. È il mio dipinto preferito perché rappresenta una bella conclusione per la mia carriera di dipinto.

Lo studio medico del dot. Plattner ha celebrato il 6 aprile 2011 i trent’anni di esistenza. Per questo motivo il dentista impegnato ha invitato gli amici e i parenti a una piccola festa di giubileo nella casa culturale di Sarnes.
Pubblicato nella “Südtirolerin” (vedere l’originale)

“L’uomo come individuo è il punto centrale e il metodo terapeutico viene scelto individualmente”, dice il dentista Anton Josef Plattner di Bressanone, che dirige dall’anno 1981 il suo studio medico in modo effettivo nel vicolo del duomo. Questa massima sembra essere la ricetta per avere successo, insieme con l’aggiornamento costante: “Su queste organizzazioni ricevo sempre informazioni nuove e tante conoscenze tecniche.” Plattner è veramente sempre in giro: Negli ultimi anni ha frequentato moltissime organizzazioni e congressi a Chicago, Vancouver, Orlando, Mexico, New York, Denver, Las Vegas e perfino a Hong Kong. “Investo 300 ore ogni anno per l’aggiornamento”, dice Plattner, “e in un tempo con constante sviluppo è veramente necessario: Si può fare un quadro reale dello stato attuale della odontoiatria.” Plattner è specializzato nella regolazione della mascella e in implantologia – “negli ultimi anni c’era tanto progresso in questo campo”. Anche l’ambiente familiare e gentile dal suo studio contribuisce alla soddisfazione dei pazienti – “e naturalmente il mio team competente”, spiega dot. Plattner, che vorrebbe essere ancora per qualche anno il dentista della fiducia dei suoi pazienti. Non solo un sorriso splendido e dei denti belli fanno parte del suo successo, ma anche una medaglia del vescovo Wilhelm Egger. Questa lui l’ha ricevuta, perché ha contribuito al sorriso del vescovo il cui dentista lui è stato. Il successo e la sua filosofia danno retta al dentista, che è il padre di cinque figli.

Il giornale per il giubileo
I TEMI:
1. Uno sguardo indietro
2. Lo studio medico oggi
3. Lo sviluppo
4. L’arresto significa un passo indietro – Congressi intorno al mondo
5. Gli 8000 nello studio medico
a. Chirurgia odontostomatologica – siamo finiti sulla cattiva strada?
b. L’implantologia – la “nuova” odontoiatria
c. L’importanza di pervenire – Alla profilassi appartiene il futuro
6. Qual è il segreto del suo successo?
7. Indovinelli – Scherzi – Pagina per bambini
(Leggerlo online)

Il dentista dot. Anton Plattner ha festeggiato il giubileo di lavoro di 30 anni a Sarnes il 6.4.2011.
Il suo lavoro è la sua grande passione. Questo si è sentito anche durante la sua conferenza a Sarnes in occasione del suo giubileo di lavoro di 30 anni. Il dentista rinomato di Bressanone dot. Anton J. Plattner ha raccontato con grande entusiasmo delle molteplici possibilità dell’implantologia moderna – la sua materia preferita, alla quale dedica ogni anno parecchie ore di aggiornamento e per la quale fa anche volentieri dei viaggi per tutto il mondo. Non per niente numerosi pazienti gli affidano i loro denti da ormai 30 anni, entro i quali anche il vescovo Wilhelm Egger, morto recentemente, della quale eredità il dentista ha ricevuto una medaglia per gratitudine. La sera si è finita lieta dopo la conferenza interessante. Sua figlia Barbara ha sognato l’arpa.

Pubblicato nella “Südtirolerin” (vedere l’originale)

30 anni nel servizio della salute dei denti
Il dentista dot. Anton Plattner ha festeggiato il giubileo di lavoro a Sarnes
Il suo lavoro è la sua grande passione. Questo si è sentito anche durante la sua conferenza a Sarnes in occasione del suo giubileo di lavoro di 30 anni. Il dentista rinomato di Bressanone dot. Anton J. Plattner ha raccontato con grande entusiasmo delle molteplici possibilità dell’implantologia moderna – la sua materia preferita, alla quale dedica ogni anno parecchie ore di aggiornamento e per la quale fa anche volentieri dei viaggi per tutto il mondo. Non per niente numerosi pazienti gli affidano i loro denti da ormai 30 anni, entro i quali anche il vescovo Wilhelm Egger, morto recentemente, della quale eredità il dentista ha ricevuto una medaglia per gratitudine. La sera si è finita lieta dopo la conferenza interessante. Sua figlia Barbara ha sognato l’arpa. Barbara Zöll

Dot. Plattner J. Anton faceva un orario di visita sulla paradentosi e sulla paradentite nella RAI Bolzano il 2 aprile 2012 dalle ore 9.00 alle ore 10.00. Paradentite è la più frequente malattia dei denti dopo carie. Più di metà della popolazione dell’Alto Adige soffre di questa malattia. Nella trasmissione in diretta dot. Plattner ha rivelato consigli e trucchi per evitare la malattia e per sapere cosa fare, se si ci è colpito.
Dot. Plattner ringrazia la Rai Bolzano per essere stato invitato. “Io spero che gli ascoltatori e le ascoltatrici abbiano capito il mio messaggio della conservazione dei denti.”